NATURA E PAESAGGIO

Il territorio di Sersale, con la sua storia e le sue bellezze naturalistiche, tra le quali spicca il Canyon Valli Cupe, unico in Italia per caratteristiche geo-morfologiche, è diventato, in pochi anni, grazie all’azione incessante di importanti professionalità locali, tra i quali il Dr. Carmine Lupia, esperto botanico, il Dr. Raffaele Lupia, docente ed esperto in scienze forestali, ed i giovani della Cooperativa “Segreti Mediterranei”, modello di un turismo sostenibile sperimentato ed attivato “sul campo” e, come tale, oggetto di attenzione ed ammirazione.
Ed infatti, Sersale si trova in un’area ricchissima di copertura forestale e di biodiversità: macchia mediterranea, querceti, annosi castagneti da frutto, si succedono mano a mano che dalla pianura costiera si sale verso la Sila dove, invece, dominano i boschi tipici della fascia temperata con il pino laricio, il faggio e l’abete bianco.
Nell’area delle Valli Cupe, in particolare, sono state individuate autentiche rarità botaniche che suscitano vasto interesse anche nella comunità scientifica: la Woodwardia radicans (Felce bulbifera), vero e proprio fossile vivente di cui si sono trovate tracce che risalgono a circa 350 milioni di anni, la Pteris cretica (Pteride di Creta), l’Osmunda regalis (Osmunda regale), la Cheilanthes marantae (Falcetta lanosa), il Platanus orientalis (Platano orientale).
Nella zona sono presenti un centinaio di spettacolari cascate, alcune alte fino a 100 m, immerse in una cornice di vegetazione lussureggiante di tipo subtropicale ed alimentate da torrenti che scendono impetuosi attraverso le pendici montuose fino a raggiungere le acque del mar Ionio.
Si insinuano tra le pendici selvagge della selva calabrese, foresta del mediterraneo per antonomasia, e formano un piccolo universo sconosciuto e dal fascino irresistibile, a buon diritto inserito tra le bellezze naturalistiche più suggestive e incantevoli della penisola italiana.
Il gran bosco d’Italia, descritto dai greci, dai romani e da numerosi illustri viaggiatori, nel corso dei secoli ha fornito legname, pece profumatissima e riparo a tante civiltà euro-mediterranee.
Le navi della flotta dei greci e dei romani, San Pietro a Roma, San Marco a Venezia, la Reggia di Caserta e altri importantissimi monumenti furono costruiti in tutto o in parte con il legno dei generosi alberi della Hile greca, poi Selva Brutia romana ed odierna indomabile Sila.
Tra i boschi lussureggianti, di tanto in tanto si ergono maestosi monoliti, indelebile connubio tra natura, cultura e storia dell’uomo, insieme ad alberi secolari di castagno, veri e propri monumenti viventi della circonferenza di circa 10 m. Antichi boschi di farnia, piante rare ed una ricca fauna, come rarissimi anfibi ed il superbo avvoltoio egiziano, arricchiscono il quadro delle risorse ambientali del territorio, vero e proprio affresco della natura. Resti di antichi monasteri basiliani, di castelli e di borghi medievali, testimoniano dei rilevanti aspetti storici che caratterizzano il territorio della Presila. Realtà e leggenda si confondono intorno al sito in cui sorgeva la fiorente città di Barbaro. Si narra infatti che la città, dalle origini incerte e dalla fine ancor più misteriosa, fosse caduta sotto il dominio dei saraceni e che per liberarla Carlo Magno avesse inviato Orlando e altri valorosi paladini. La toponomastica della zona conserva ancora oggi le tracce di questo leggendario passato.
Il territorio di Sersale, classico esempio di centro urbano delle aree interne e montane della Calabria, con la sua storia e le sue bellezze naturalistiche (tra le quali spicca il Canyon Valli Cupe, unico in Italia per caratteristiche geo-morfologiche), è diventato – in pochi anni e grazie all’azione incessante di qualificate professionalità locali – modello di un turismo sostenibile sperimentato ed attivato “sul campo”.
È anche per questo, probabilmente, che il “fenomeno Valli Cupe”, inteso come esempio di processo di sviluppo che parte dal basso e coinvolge in modo esteso la comunità locale e i vari livelli politico-amministrativi (Comune, Provincia, Regione), suscita grande attenzione nei mass media, accompagnata dall’ammirazione dei numerosi visitatori e da un vasto interesse da parte del mondo scientifico.